Viva la libertà

Ieri, il 25 aprile era la dara che celebra la liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista. Un momento storico importantissimo che ha segnato, per il nostro Paese, l’inizio di una nuova epoca di libertà, dopo il regime tirannico di Mussolini e la Seconda guerra mondiale.

È una giornata nella quale da 76 anni, in tutta Italia, si svolgono manifestazioni pacifiche per rendere omaggio a chi ha combattuto l’ingiustizia della dittatura, rischiando e troppo spesso perdendo la vita e per festeggiare la fine del ventennio fascista e il ritorno alla democrazia.

Se facciamo due conti, scopriamo alcuni piccoli dettagli poco noti: innanzitutto, la Festa della Liberazione è stata istituita ufficialmente nel 1949 e questo significa che per tre anni è stata festeggiata “ufficiosamente”, in libertà, per usare volutamente un gioco di parole 😉. Inoltre, la guerra, in Italia, non finisce proprio il 25 di aprile, bensì il 2 maggio, con la resa dei tedeschi firmata a Caserta. Ma le date, in realtà, contano poco. Ciò che è importante è che, grazie al Comitato di Liberazione Nazionale, di cui faceva parte anche Sandro Pertini, grazie ai Partigiani, l’Italia è uscita da un incubo ed è tornata libera. 

In Italia ci sono decine di Associazioni partigiane e Istituti storici della Resistenza che, anno dopo anno, grazie ad un lavoro documentale e divulgativo, mantengono ben vivo il ricordo e l’importanza della lotta contro il fascismo. I Partigiani, infatti, hanno contribuito a ridare all’Italia un regime di democrazia e, soprattutto, a far sì che fosse impedito, per sempre, il ritorno di qualsiasi forma di tirannia e di assolutismo. 

Purtroppo, anche quest’anno, come nel 2020, i festeggiamenti e le commemorazioni per il 25 Aprile sono stati limitati a causa del Covid-19. Si sono comunque svolti molti eventi on-line, mentre all’aperto le regole imposte per evitare un aumento dei contagi non hanno permesso di manifestare per le strade: ogni città ha quindi preparato ed organizzato incontri, cori, dibattiti, con la ormai consolidata modalità degli eventi a distanza per ricordare la lotta contro il fascismo.

La dittatura è sempre da combattere e la libertà è il bene più prezioso che abbiamo, anche se fino a ieri davamo probabilmente per scontato il poter vivere in una democrazia senza vincoli di spostamento. Quanto ci manca la libertà di poter decidere cosa fare, con chi farlo? Ce ne siamo resi conto sempre di più in questo periodo, in cui spesso si è sentito accostare la parola dittatura proprio all’emergenza sanitaria che ci ha limitato anche nelle nostre abitudini quotidiane.

Certo è che l’accostamento della parola “dittatura” all’emergenza sanitaria e il paragone tra la battaglia per la libertà di allora e le restrizioni attuali sono quantomeno inappropriate, ma, evidentemente, sono anche la manifestazione dell’insofferenza di questi tempi. È vero, non possiamo ancora uscire liberamente, tornare alla nostra vita di sempre, incontrarci, in famiglia o con gli amici, liberarci delle mascherine. Non sappiamo con certezza quando supereremo la pandemia e se ci saranno delle ricadute, ma questa non è una battaglia contro una dittatura, il nemico dal quale difendersi è un virus. Una bella differenza vero? 

Con l’arrivo della bella stagione e l’aumento delle temperature diventa sempre più difficile restare a casa, evitare il contatto con le persone care, i compagni di scuola, non poter riprendere lo sport. Il virus ci costringe a limitare i nostri spostamenti, condiziona le nostre vite ed è innegabile che, per intere generazioni, questa temporanea “restrizione di libertà” sia motivo di ansia e di malessere. 

Ma cos’è la libertà? Cosa vuol dire?

Partire dalla definizione di libertà ci aiuta a guardare le cose da un altro punto di vista: se libertà vuol dire che una persona può pensare, esprimersi, agire (o non agire) secondo la propria volontà, allora è necessario aggiungere una precisazione importante. Questa libertà non è un concetto astratto, applicabile senza tener conto del contesto in cui ci troviamo: c’è la nostra Costituzione a regolare la convivenza tra le persone. Ed è proprio il caso di dirlo, “la mia libertà finisce dove inizia la tua”. Siete d’accordo con questa affermazione? La voglia di uscire liberamente, di superare le restrizioni è la cosa più naturale del mondo, purché questo avvenga senza rischi per le persone che potrebbero ammalarsi gravemente. 

Ecco, quindi, che le limitazioni sono una tutela per noi stessi e per i nostri cari.

Il 25 Aprile è una festa importante al di là di tutti i discorsi perché è un giorno che rappresenta una metafora: la metafora di libertà!

É quando ti senti libero dopo aver passato del tempo a essere schiavo e, lo sappiamo bene, si può essere schiavi di tante cose. Quindi al di là del cenno storico doveroso, sentiamo di poter dire che è una delle feste più belle dell’anno perché si celebra una delle cose per cui vale la pena vivere: la libertà. Perché noi la desideriamo in continuazione e mai come in questo periodo la stiamo cercando in ogni momento.

E allora celebriamo ogni giorno la libertà, quella di poter cambiare strada, di inseguire un sogno, di migliorare nel nostro piccolo il nostro stile di vita: noi di Purehomeideas vi diamo una mano in questo, con la nostra gamma di elettrodomestici che vi libereranno di tanti fastidi!

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A presto!

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