Noi siamo la natura.

“Noi siamo la Natura. Ripensare, riconnettere e ripristinare” è lo slogan della Giornata Europea dei Parchi che si è festeggiata il 24 maggio, estendendosi per tutta la settimana con un ricco programma di incontri, escursioni, mostre ed attività ambientali.

L’iniziativa è istituita dalla Federazione Europea dei Parchi (EUROPARC) per ricordare il giorno in cui, nel 1909, venne istituito in Svezia il primo parco europeo. In Italia i primi Parchi sono arrivati dopo, nel 1922: il Gran Paradiso e il Parco d’Abruzzo, divenuto poi Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.

Noi con questo articolo, vogliamo ricordare questa data per riaffermare l’importanza di tutelare l’ambiente e la biodiversità. A nostro parere infatti, i Parchi e le Aree protette costituiscono un patrimonio unico e prezioso da vivere e da tutelare sempre, al di là della data e settimana celebrativa.

Il tema di quest’anno

La Giornata europea dei parchi consiste nell’avvicinare le persone alla natura e celebrare il successo delle nostre aree protette, luoghi ideali per ripristinare e consolidare il nostro legame con essa. 

Infatti, in un’Europa sempre più urbanizzata, sono questi i luoghi in cui possiamo radicarci e sentirci parte del paesaggio e del territorio, di tutto ciò che stabilisce il nostro indissolubile legame con la Terra.

Il tema di quest’anno è “ripensare, riconnettere e ripristinare”. Tre verbi che in modo esaustivo ci portano ad agire e avere una certa consapevolezza nei confronti dei Parchi, dei giardini e delle aree protette, ma anche della Natura in generale.

Ripensare la Natura, il territorio, la progettazione; riconnettere i parchi con il mondo agricolo, così che possano diventare una vera rete ecologica che permetta di muoversi alla biodiversità, uno degli elementi più importanti per la nostra sopravvivenza e per la creazione di benessere; rigenerare, recuperare suolo fertile e trovare soluzioni proattive che migliorino le condizioni di rapporto degli umani con la Natura. 

Al di là dello slogan di quest’anno riassunto in queste tre ambiziose azioni, è un dato oramai acquisito che, a livello globale, le aree protette sono lo strumento più adeguato per tutelare la biodiversità, prevenire problemi di salute pubblica e promuovere stili di vita sostenibili.

Il patrimonio italiano 

La quantità e la qualità di superficie italiana protetta è superiore alla media europea ed è tra le più grandi a livello mondiale, quindi non “sprechiamo” questa fortuna e approfittiamone.

Pensiamo che in Italia ci sono 24 Parchi Nazionali, 135 Parchi Regionali, 147 Riserve Naturali Statali, 30 Aree Marine Protette, circa 400 Riserve regionali e una vasta rete di siti protetti, la maggior parte dei quali rientranti nella Rete Natura2000. 

 “Il numero delle aree protette in Italia – afferma il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri – è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi 50 anni. Calcolando anche le aree della rete Natura 2000 (molte delle quali sono esterne alle aree protette) oggi raggiungiamo il 21% di territorio protetto a terra e il 16% a mare. Un’estensione importante, ma l’Europa ci indica l’obiettivo del 30% di territorio protetto sia a terra che a mare da raggiungere entro il 2030. Questo vuol dire aumentare di circa la metà la superficie protetta a terra e quasi raddoppiare quella a mare, uno sforzo non da poco ma che va affrontato mettendo in campo tutte le risorse necessarie al fine di potenziare il sistema dei parchi, la cui missione primaria è la tutela della biodiversità”.

I parchi per un futuro sano e sostenibile 

Le aree protette italiane costituiscono una componente essenziale di due obiettivi strategici per il nostro benessere: la protezione della natura e dell’ambiente e lo sviluppo economico, per un futuro sano e sostenibile. 

I parchi sono la vita sulla terra, sono la sua anima, e anche a loro è affidato l’ambizioso compito di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di contenere le emissioni di CO2 che minacciano la biodiversità, il bene più prezioso che custodiscono, arrivando a dimezzare l’attuale livello di emissioni entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2040.

L’attenzione verso l’efficienza energetica, l’economia circolare e, in generale, la sostenibilità ambientale, rappresenta per un Parco un elemento importante e qualificante rispetto alla salvaguardia e riqualificazione del territorio, rispetto alla sensibilizzazione e informazione dei cittadini e delle imprese che operano nelle aree protette, ma anche come abbiamo detto poco sopra, rispetto a un più generale obiettivo di ridurre le emissioni (NetZero) all’interno di ogni area protetta.

Approfittiamo dei prossimi giorni per fare una gita, un pic nic, un giro in bicicletta o semplicemente per fare una passeggiata in uno dei parchi che abbiamo vicino a casa. Potremmo scoprire anche nuove piantumazioni, proprio nell’ordine di idee di un mondo più pulito, sano e sostenibile. Potremmo guardare i parchi sotto una luce diversa, come posti in cui rigenerarci, ricaricarci e riconnetterci.

Noi ci sentiamo connessi e siamo nello stato d’animo di sentirsi parte della Natura e di fare ciò che può migliorare il nostro Pianeta con i nostri prodotti. Pensiamo ai Plasma Filter che migliorano la qualità dell’aria e a SmartCara con la quale possiamo produrre e nutrire le nostre piante grazie all’essiccazione dei nostri rifiuti organici, per mettere in moto la nostra economia circolare e ridurre le emissioni di CO2, legate appunto allo smaltimento dei rifiuti organici.

Andate su www.purehomeideas.com e riconnettetevi con la Natura 😉 (oppure scoprite come migliorare il nostro futuro sostenibile)

A presto e buon ponte del 2 Giugno!

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