Il 2023 sotto il calore scottante del Surriscaldamento Globale

Il paradosso del novembre mite

Novembre è tradizionalmente il mese in cui l’inverno fa il suo ingresso trionfante, portando con sé in pompa magna temperature gelide, neve scintillante, grandi gelate e il caratteristico freddo che avvolge l’aria e tutti noi, che iniziamo a essere infreddoliti e andiamo a spasso con la punta del naso perennemente gelida.

Tuttavia, il Novembre del 2023 che sta per concludersi, sembra essere stata un’eccezione a questa regola, con temperature insolitamente miti più simili a quelle di ottobre, che si sono fatte strada persino nelle regioni settentrionali. Il paradosso di un Novembre mite che potrebbe sembrare una benedizione per coloro che preferiscono climi più temperati, in realtà deve sollevare preoccupazioni significative sulla stabilità del nostro clima. 

Siamo lontani dai tempi in cui ci trovavamo a dire “non esistono più le mezze stagioni” per un pour parler: l’anomalia climatica che stiamo vivendo ci porta inevitabilmente a prendere atto che la Terra e tutti gli esseri umani si trovano di fronte a una minaccia crescente: il surriscaldamento globale dovuto all’inquinamento e alla crescente presenza di gas serra nell’atmosfera.

Il 2023: Un Anno di Record Termici

Novembre dunque si è rifiutato di adottare il suo tipico carattere invernale, non ha voluto farci sentire il morso del freddo, entrando così nei record per essere il più caldo di sempre… In buona compagnia, in fatto di record, dato che anche gli altri mesi del 2023 sono sul podio per aver avuto temperature sempre più elevate rispetto alle medie stagionali.

A maggior ragione nessuno, negazionisti del cambiamento climatico inclusi, può esimersi sia a livello personale, sia a livello sociale, dal riflettere e interrogarsi sulle cause che stanno dietro a questa anomalia climatica: il surriscaldamento globale non è solo una minaccia futura, ma una realtà tangibile che sta influenzando le nostre stagioni, e che ha un impatto in modo sempre più evidente su tutto l’Universo. 

Cambiamenti nei Modelli Climatici e impatti sull’ambiente e sulla Biodiversità

Il 2023 sembra essere proprio un punto di svolta dal punto di vista dei modelli climatici che prevedono un aumento costante delle temperature globali nel corso degli anni: l’inverno sarà sempre più breve e l’estate sempre più lunga? Voi ve lo siete chiesti? Scrivetecelo nei commenti! 

Al di là delle domande, è sempre più palese che le conseguenze di questi cambiamenti climatici vanno oltre le previsioni più pessimistiche.

Il disgelo dei ghiacci polari sta accelerando, innescando una pericolosa elevazione del livello del mare e minacciando le comunità costiere in tutto il mondo; le ondate di calore hanno colpito regioni che non erano abituate a temperature così elevate, mettendo a dura prova le infrastrutture e la salute pubblica; le città, un tempo temperate, ora si trovano a lottare contro estati torride e inverni più miti. L’intero ecosistema è colpito: specie animali sono costrette a migrare verso regioni più adatte al loro habitat, mettendo a rischio la biodiversità. Gli eventi climatici estremi, come incendi forestali, tempeste più intense e tornado diventano sempre più comuni, danneggiando irreparabilmente gli ecosistemi naturali, includendo anche le piante che potrebbero risentire di un periodo più lungo di crescita, influenzando i propri cicli naturali. Per non parlare dei danni economici per ripristinare quanto avviene in modo sempre più diffuso.

Urgenza di azioni globali…

Per affrontare questo problema e proteggere il nostro ambiente e la nostra salute, occorrono consapevolezza, attenzione e azioni concrete. Tutti noi affrontiamo sfide legate all’adattamento a temperature fluttuanti e imprevedibili, facendo attenzione al meteo, cambiando il tipo di abbigliamento, rivalutando sistemi di prevenzione e protezione; evitando certi spostamenti. Nel contempo tutti noi dovremmo mettere in atto, comportamenti virtuosi che possono fare la differenza nel fronteggiare questa situazione sempre più “bollente” e disagevole.

Il 2023 dev’essere il punto di svolta su più fronti dunque: per le nostre politiche ambientali si devono mettere in atto strategie di riduzione delle emissioni, investimenti nelle energie rinnovabili, adottare pratiche più sostenibili. Queste sono solo alcune delle misure necessarie per limitare l’impatto del surriscaldamento globale sul nostro Pianeta. E che dire della svolta dei nostri comportamenti e azioni che non aumentino, ma anzi riducano gli agenti responsabili del surriscaldamento globale?

Noi di Purehomeideas da sempre diamo il nostro contributo mettendo in circolo azioni virtuose con i nostri FILTRI AL PLASMA per cappe da cucina che eliminano fino al 95% degli odori e fino al 99% di virus, microbi e batteri presenti nell’aria. Il filtro al Plasma non deve essere sostituito o rigenerato come un normale filtro a carboni attivi, la sua durata infatti è di oltre 10 anni, consentendo così un notevole risparmio economico e una riduzione significativa dei rifiuti che sappiamo bene essere tra le cause principali dell’inquinamento. Ma l’aiuto all’ambiente non si ferma qui: con l’impiego dei filtri al plasma si è calcolato un risparmio notevole nelle bollette elettriche e di gas perché il ricircolo dell’aria previene la dispersione del calore in casa d’inverno o del raffrescamento d’estate.

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Dobbiamo agire ora per ridurre le emissioni di gas serra, proteggere la nostra biodiversità e adattarci ai cambiamenti inevitabili nel clima. Solo attraverso azioni concrete possiamo sperare di preservare il nostro pianeta per le generazioni future. Il tempo è ora, e il futuro dipende dalle scelte che facciamo oggi. Anche a piccoli passi, giorno per giorno.

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