Doggy Bag: verso un Futuro Sostenibile senza sprechi

L’Agenda 2030 dell’ONU, piano d’azione globale adottato nel settembre 2015 che mira a affrontare diverse sfide globali entro il 2030, ha posto come prioritaria la riduzione degli sprechi alimentari per lo sviluppo sostenibile, contribuendo alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità ambientale e alla mitigazione dei cambiamenti climatici con la promozione di stili di vita sani e la gestione sostenibile delle risorse naturali

Nell’era in cui la sostenibilità ambientale è una problematica globale e al centro dell’attenzione, le iniziative che mirano a ridurre lo spreco alimentare hanno dunque acquisito un ruolo fondamentale, tanto che sempre più Paesi cercano soluzioni innovative per affrontare questo problema che coinvolge tutti 

In Italia, secondo le stime dell’Unione Europea, ogni anno si sprecano circa 1,5 milioni di tonnellate di cibo, per un valore di oltre 6 miliardi di euro! Lo sapevate? 

Negli ultimi anni sono state implementate diverse iniziative e recentemente una proposta di legge per contrastare il fenomeno, con l’intento di promuovere una maggiore consapevolezza e responsabilità nella gestione degli alimenti.

Too Good To Go: la lotta contro lo spreco attraverso la tecnologia

Tra le diverse iniziative che hanno lo scopo di mettere l’accento sul valore del cibo, spicca Too Good To Go, un’applicazione che si è rapidamente diffusa nel nostro Paese, offrendo un approccio innovativo per ridurre lo spreco di cibo. L’app collega i consumatori a ristoranti, supermercati e altri esercenti alimentari che hanno surplus di cibo a fine giornata. Gli utenti possono acquistare pacchetti “a sorpresa” a prezzi scontati, recuperando così cibo che altrimenti sarebbe stato gettato. Questo modello ha dimostrato di essere efficace nel ridurre gli sprechi e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della gestione responsabile degli alimenti. L’avete mai usata? Scrivetecelo nei commenti!

Proposta di legge sulla doggy bag obbligatoria: un passo verso la riduzione degli sprechi nei ristoranti

Un’altra azione volta a spingere a nuove abitudini di consumo, fuori e dentro casa, è rendere obbligatorio ciò che in gran parte dei ristoranti si verifica già, in modo volontario: rendere la pratica della doggy bag obbligatoria.

La proposta di legge, che è stata presentata alla Camera dei Deputati il 10 gennaio 2024, prevede che i ristoratori siano tenuti a fornire contenitori riutilizzabili o riciclabili, a un costo stimato di qualche centesimo al pezzo. In caso di mancata disponibilità, il ristoratore sarà soggetto a una sanzione da 25 a 125 euro.

L’intento di questa iniziativa vuole da una parte sensibilizzare ristoratori e clienti sull’importanza di ridurre gli sprechi alimentari per l’appunto; dall’altra promuovere allo stesso tempo una cultura della sostenibilità nel settore della ristorazione.

Questa proposta, che ha scatenato parecchie polemiche inerenti ai costi degli esercenti e a tutta una serie di “effetti collaterali” come ad esempio l’obbligo di informazioni, la modalità di conservazione adeguata necessaria di ciò che si porta via, le responsabilità, il tipo di contenitore necessario per l’asporto per dirne alcune, nasce da esigenze di natura etica, culturale e di materia ambientale. 

Dal momento che continua a diminuire la disponibilità di cibo per la popolazione mondiale, tanto che ormai da tempo si parla di ricerca di cibi alternativi come la carne sintetica o le farine di insetti, è sempre più importante non sprecare le risorse a disposizione e cercare di modificare il nostro stile di vita per ridurre lo spreco e la perdita economica. Pare quindi essere una proposta volta a diffondere una vera e propria cultura della sostenibilità alimentare a 360 gradi…voi cosa ne pensate? Scrivetecelo nei commenti!  

Lo spreco alimentare è anche un problema ambientale importante in quanto contribuisce all’emissione di gas serra e all’inquinamento del suolo e dell’acqua. I benefici tangibili della sportina obbligatoria sono quindi non solo per la società, ma anche per l’ambiente, contribuendo a conservare le risorse naturali e a diminuire le emissioni di gas serra prodotte dalla decomposizione dei rifiuti organici.

L’Essiccatore di Rifiuti Organici SmartCara: una soluzione innovativa per un futuro più sostenibile nel settore ristorativo e domestico.

Nel contesto della lotta allo spreco alimentare, spicca il rivoluzionario essiccatore di scarti organici SmartCara, disponibile sia nella versione con capacità/ciclo da 2 litri che 4 litri, che si integra perfettamente con gli sforzi per ridurre l’impatto ambientale.

Gli scarti organici provenienti da frutta, verdura, pasta e riso, patate, legumi, pane e biscotti, pesce e carne, ma anche le ossa di pollo, tacchino e coniglio tramite un processo di essiccazione rapida vengono polverizzati ed il residuo può essere utilizzato come nutrimento per piante e orti. L’umido trattato viene ridotto di volume fino al 90% e trasformato in una polvere secca che può essere conservata senza odori in modo igienico.

Ma non è tutto: questo processo non solo contribuisce alla riduzione degli sprechi, ma anche a una gestione più sostenibile dei rifiuti organici. Una scelta innovativa ed ecologica. che, trasformando i residui organici in materiale riutilizzabile, contribuisce a un futuro senza sprechi che può essere adottata dalle famiglie ma anche dai piccoli ristoratori.

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