Chi si somiglia si piglia: è il motto dell’anno.

“L’amor che move il sole e l’altre stelle” è l’ultimo verso del Paradiso nella Divina Commedia di Dante. L’amore chiude il capolavoro dantesco perché ritenuto il meccanismo di tutta la vita: certamente l’amore cui si fa riferimento è di un livello superiore perché è quello divino, ma in ogni caso evidenzia come questo sentimento sia universale e vissuto su diversi livelli.

Senza andare troppo “in alto” e senza scomodare il Sommo Poeta, l’amore è senza dubbio un sentimento che interessa tutti, trattato in letteratura, nella musica, nell’arte, in filosofia, psicologia… Insomma se pensiamo a un ambito di qualunque tipo l’amore c’è. Anzi l’amore è… Cos’è per voi l’amore?! Scrivetecelo nei commenti! 

Cos’è il vero amore?

Parliamo d’Amore oggi perché il 14 Febbraio è la festa di San Valentino, ma in verità l’Amore che si celebra oggi, si vive tutti i giorni ed è protagonista indiscusso della nostra esistenza.

Ma cos’è il vero amore?

Gli esperti lo descrivono come un sentimento disinteressato, fortissimo, incondizionato, fatto di supporto, armonia e desiderio di costruire un futuro insieme.

Un mix di fantastiche sensazioni, in parte irrazionale tra le farfalle nello stomaco e la voglia di fare progetti. Possiamo dimenticarci degli amori romantici, e anche tragici in stile Romeo e Giulietta? Impossibile. 

Una definizione di amore che ha qualcosa di “scientifico” è quella di Erich Fromm, psicologo e accademico tedesco: “L’amore è un potere attivo dell’uomo, un potere che annulla le pareti che lo separano dai suoi simili, che lo porta a superare il senso di isolamento e separazione – e tuttavia gli permette di essere sé stesso e di conservare la propria integrità. Sembra un paradosso, ma nell’amore due esseri diventano uno, tuttavia restano due”. L’amore vero in psicologia e medicina è anche un evento chimico causato da dinamiche fisiche e ormonali, ma anche un fenomeno psicologico influenzato dal contesto storico in cui viviamo. A proposito di dinamiche fisiche e ormali, da sempre si discute anche della intensa fase dell’innamoramento che, secondo diverse ricerche dura normalmente tra 12 e 18 mesi, dato che certe emozioni sono indotte e regolate da neurotrasmettitori ed ormoni ben precisi i cui livelli calano e, di conseguenza, anche le emozioni e l’intensità che provocavano in noi. Cattiva notizia per chi è sempre alla ricerca di emozioni forti, buona per chi sa che certe emozioni si trasformano per durare più a lungo e continuare la relazione con il proprio compagno/a.

Ci mettiamo il cuore 

Questo sentimento che può essere espresso in infiniti modi e rivolto verso diverse forme di vita, viene rappresentato da sempre con il simbolo del cuore: con i suoi due smerli in cima e il punto a forma di V in basso, è uno degli emblemi più familiari al mondo. Lo si trova ovunque, sui gioielli, sulle cartoline, sugli emoji, fino alle promozioni di San Valentino. Anche la nostra, che termina domani, ha voluto enfatizzare la forma del cuore, forse perché la forma, con le sue due metà che formano un’unica figura, cattura perfettamente l’idea platonica dell’amore come desiderio di fondersi con l’anima gemella ideale. Pensiamo che l’icona del cuore è diventato perfino un verbo nel 1977, con il famoso e infinitamente riproposto logo “I love NY” di Milton Glaser. 

Curioso pensare dunque che il cuore era il simbolo dell’amore anticamente e rimane saldamente tale oggi, nonostante gli studi sul cervello abbiano dimostrato che le emozioni partano nella mente e non nel cuore. 

Ma cosa ci commuove? Sicuramente non studiare il cervello, ma l’amore e quindi rimaniamo ancorati all’antica immagine – simbolo del cuore. 

Gli opposti si attraggono o chi si somiglia si piglia?

A proposito di cervello e razionalità, sappiamo che l’amore con questa parte di noi ha ben poco a che fare.

Tante sono le teorie che cercano di venire a capo dell’annosa questione che cerca di dare un senso ai legami di coppia. 

Gli opposti si attraggono o chi si somiglia si piglia? 

Pare che quest’anno sia l’anno che mette al primo posto la seconda “formula”: lo psicologo britannico Glenn D. Wilson ha creato il Compatibility Quotient, o Quoziente di Compatibilità, un test per le coppie esistenti o potenziali, utilizzato come strumento efficace anche durante gli studi relativi allo speed-dating. 

Secondo questo test solo le coppie che hanno molti punti in comune sono destinate a essere longeve: quelle formate da opposti tenderebbero invece a finire entro cinque anni. Anche nel mondo del dating, infatti, sembra che gli utenti siano alla ricerca di qualcuno fatto apposta per loro in questo San Valentino 2022.

Dunque se si è alla ricerca dell’anima gemella, si deve puntare su chi è simile, per esempio nei gusti musicali, negli hobby, bisogna assicurarsi che ci siano delle affinità espresse in modo sincero, mostrandosi per quello che si è veramente.

E voi siete dell’idea del chi si somiglia si piglia “in trend” o di quella per cui gli opposti si attraggono? Scrivetecelo nei commenti!

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