Ridurre i costi: missione possibile!

“Ho risparmiato 79 centesimi sulla bolletta, spegnendo la luce ogni volta che sbattevo le palpebre”. A parte le battute ironiche del celebre Dylan Dog, oggi il tema del risparmio è più che mai attuale e porta tutti noi a ragionare sul suo vero significato.

Cos’è il risparmio? Quali spese sono superflue e quali, invece, sono necessarie? Possono essere ridotte oppure sono “incomprimibili”?

L’impennata del costo di elettricità e gas degli ultimi mesi ha in parte cambiato il senso di questa parola e ci ha posto di fronte a nuove consapevolezze. L’attuale crisi energetica, inoltre, mette in discussione la fornitura stessa di gas, la disponibilità di una materia prima che abbiamo sempre data per scontata.

Abbandonato, ormai, anche l’accostamento della parola “risparmio” al concetto di “avarizia”; la necessità di risparmiare, in questo preciso momento storico, diventa piuttosto una questione di resilienza, di capacità di adattamento a situazioni straordinarie. Insomma, l’attuale crisi energetica ci mette di fronte ad una scelta di vita.

Se da un lato, effettivamente, è necessario ridurre al minimo le spese della bolletta, dall’altro, un minor consumo da parte di ciascuno di noi potrebbe significare, nei prossimi mesi più freddi, una maggior disponibilità di gas per tutti, perché c’è il rischio che le fonti di approvvigionamento disponibili non siano sufficienti a coprire il nostro fabbisogno. Meno ma per tutti, insomma. L’aspetto economico, l’interesse delle famiglie, dei singoli individui, si fonde con un interesse più diffuso ed etico, l’interesse della comunità.

Ancora una volta, l’ambiente domestico, la nostra casa, è il luogo nel quale tutti noi possiamo fare la differenza ed iniziare una piccola rivoluzione. Senza pensare che da soli non si possa “incidere” sulle bollette e sui consumi, fissarsi degli obiettivi e raggiungerli in contesti “casalinghi” modificando i nostri comportamenti quotidiani.

Certo, è possibile fare degli interventi strutturali che riducono la dispersione del calore, come cambiare gli infissi o proteggere la casa con un cappotto termico o che rendono parzialmente autonome le case nella produzione di energia elettrica, come l’installazione di pannelli solari e di sistemi di accumulo dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico. Ma è comunque possibile agire in maniera virtuosa, senza dover ricorrere ad investimenti onerosi, pensando anche all’ambiente e alla salute del nostro pianeta!

In un’abitazione, l’energia viene consumata principalmente dagli elettrodomestici e solo il 25% serve per riscaldamento e illuminazione. Questo ci fa capire che per limitare le spese è necessario puntare sull’uso intelligente di lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, cappa aspirante,  frigorifero e aria condizionata. Utilizzare gli elettrodomestici negli orari in cui costa meno, a parità di ore lavorate, permette, ad esempio, di risparmiare mediamente il 7% in bolletta. Scegliere elettrodomestici ad alto risparmio energetico in classe A+ o superiori, optare per programmi con un minor uso di acqua e temperature inferiori, abbatte il costo di esercizio del 40% circa, che sale ad un 50% nel caso dei frigoriferi e dei congelatori, sempre in funzione.

In alcuni casi la soluzione dello sharing, tanto in voga per le automobili, può suggerire idee fantasiose ma efficaci, come la condivisione di un’unica asciugatrice tra nuclei monofamiliari, realizzabile, è vero, solo in determinati contesti condominiali, ma possibile (In Svizzera, nei condomini, è prassi condividere un locale comune adibito a lavanderia, per stendere ed asciugare il bucato!)

C’è un altro aspetto, però, del quale forse non si parla abbastanza, che è il costo della manutenzione degli elettrodomestici. Questo concetto non vale solo per il prezzo dei ricambi periodicamente necessari, ma anche per la sostituzione di parti “consumabili” come, ad esempio, i filtri delle cappe a ricircolo in cucina.

Ad esempio, i filtri a carbone standard, per garantire l’azione filtrante, vanno cambiati ogni 3 – 4 mesi, con un costo medio annuo di circa € 80/100. L’efficacia nell’eliminare gli odori dei filtri standard, è stata misurata da laboratori certificati nella misura del 7,3%, efficacia che si riduce molto velocemente nel giro di pochi mesi appunto.

Non cambiarli, significa abbassare notevolmente l’efficienza di esercizio della cappa stessa, se non addirittura danneggiarla, e lasciare nell’aria l’odore di cottura, che spesso ci induce ad aprire le finestre per arieggiare e far “uscire” l’olezzo che altrimenti si deposita e persiste sui tessuti, sulle tende, ma anche sui nostri vestiti, capelli … una condizione molto fastidiosa vero?

Aprire le finestre tutti i giorni, anche per una manciata di minuti, può costare, secondo uno studio europeo, fino a € 600 in un anno di energia sprecata.

Anche le cappe ad estrazione (quelle per intenderci che sono collegate ad un antiestetico tubo che “butta” all’esterno l’aria e la puzza) ci fanno sprecare tantissima energia! Infatti l’aria calda (o fresca) viene aspirata dalla cappa e spinta all’esterno dell’edificio… ciao-ciao riscaldamento! In questo caso la dispersione energetica arriva a costare fino a € 800 in un anno.

Quindi per minimizzare questi problemi cosa si può fare?

I filtri al Plasma aira 

possono essere montati anche sulla cappa già presente in cucina,

sono unici e certificati,

durano per sempre

e non solo eliminano gli odori fino al 99%,

ma uccidono virus, batteri e allergeni presenti,

senza necessità di aprire le finestre o

sprecare all’esterno l’aria riscaldata, in inverno, o raffreddata in estate.

Aria più salubre anche per chi soffre d’asma o allergie!

 

Lo speciale materiale filtrante ad alte prestazioni e ad alta densità presente nel filtro al plasma aira è lo stesso di quello utilizzato nella produzione di maschere militari contro i rischi chimici-batteriologici.

Ogni volta che la cappa è in funzione, grazie alla tecnologia al plasma, il filtro si rigenera, non richiede manutenzione, pulizia o sostituzione: dura per tutta la vita della tua cappa ed è garantito ben 5 anni.

Rispondere alla domanda “cos’è il risparmio?” non è poi così difficile, è una scelta consapevole e con i nostri innovativi ed esclusivi prodotti è anche una scelta semplice!

Dubbi, perplessità, domande? Scrivici a info@purehomeideas.com e i nostri esperti risponderanno a qualsiasi domanda sul funzionamento del prodotto, sulla scelta del modello adatto, il montaggio e le diverse opzioni di acquisto.

A presto!

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