Il trend del new normal: un nuovo scenario in casa

Il 20 Ottobre abbiamo partecipato a uno degli appuntamenti “Dialoghi di Design” organizzato dall’ordine degli architetti di Varese.

Grazie agli interventi molto interessanti e costruttivi degli architetti Cinzia Pagni e Francesco Scullica, si sono evidenziati nuovi trend e nuove realtà post pandemiche.

Si tratta di un nuovo scenario, quello del cambiamento, che prevede e impone un ribaltamento ma anche un ampliamento dei punti di vista, non solo in termini di adattamento e resilienza in tutti gli aspetti della vita quotidiana, ma anche dal punto di vista dell’architettura e del design, focus dell’incontro.

La pandemia ha portato una nuova realtà, tanto che si è arrivati addirittura a parlare di new normal.

“La nuova normalità” per dirla all’italiana, è un approccio post pandemico che rappresenta la capacità dei professionisti in particolare, ma a dire il vero di tutti, di vedere delle nuove opportunità in un nuovo modo di vivere, cambiando il proprio punto di vista e cercando nella “resilienza” un punto di partenza per nuove sfide. Con la consapevolezza che tutto può cambiare. Anche la progettazione. 

Facciamo degli esempi concreti. Il covid ha “sdoganato” lo Smart working e questo ha contaminato le nostre case dall’ambiente ufficio, così come d’altro canto gli uffici hanno assunto un’aria più domestica nel momento in cui si è tornati a lavorare anche in presenza. Quindi, da una parte tutto è diventato più fluido, dall’altra è aumentata la necessità di tecnologie avanzate che consentano questa fluidità. Questa necessità vale anche per gli spazi piccoli: se abbiamo cucina e soggiorno in un unico ambiente, è necessario avere delle apparecchiature (elettrodomestici) che permettano questa “convivenza”, senza che chi ci abita ne risenta (se cuciniamo una bistecca e la nostra cappa non funziona, la puzza di cottura invaderà anche il soggiorno…). 

Questa fluidità degli ambienti si è “allargata” anche alle persone: se ci pensiamo i nostri ruoli di lavoratori, genitori, amici e compagni sono sempre più ibridi, combinando in un mix – non sempre facile ed equilibrato – la nostra vita lavorativa con quella privata. Non è un caso che si è coniato il termine bleisure, fusione di due parole “business” e “leisure”, “lavoro” e “tempo libero”.

Le nuove tendenze del cambiamento hanno portato dunque a una flessibilità e complessità sempre più diffusa anche nella progettazione degli spazi. La volontà nei progetti è quella di seguire dei paradigmi sempre più legati ai valori, soprattutto immateriali come la sostenibilità, l’accessibilità, la sicurezza, la flessibilità, il green, la facilità di pulizia e l’igiene, la trasformabilità, un nuovo concetto di aerazione e di igiene.

Tutti aspetti e tematiche che a ben vedere sono considerate in modo attento dalla società, sempre più concentrata e sensibile rispetto alla sostenibilità e alle tematiche etiche come l’ambiente (esterno ma anche interno) e la volontà di avere un connubio tra uomo e natura via via più intenso. 

Si arriva a parlare di empatia con la Natura e di osmosi tra ambiente interno ed esterno, perché vogliamo sempre più sentirci parte di un tutt’uno con ciò che ci circonda. 

Voi come la pensate? Sentite il bisogno di un continuo scambio tra in e out? 

Scrivetecelo nei commenti!

Le ricerche in effetti evidenziano che i nuovi consumatori sono molto sensibili a questo tema: vogliono rispettare la natura e creare una relazione empatica con lei fino al punto che i progettisti sono costretti a cercare soluzioni di well being, dove la priorità è il benessere psicofisico nel quale sono racchiusi tutti quei concetti e valori di cui abbiamo scritto sopra.  

Nell’attenzione alla sostenibilità c’è anche quello di inclusività, di spazi ibridi, di nuovi scenari in cui non solo le persone, ma anche gli animali domestici devono avere il loro spazio e sono parte integrante della famiglia: ne abbiamo la conferma se pensiamo che con la pandemia in media ogni persona possiede un cane, un gatto o un pesce rosso. Quindi è diventato sempre più importante pensare anche a loro, prendersene cura, prevedere degli spazi dedicati senza dimenticare che in cima ai desiderata e alle necessità c’è la salubrità dell’aria, che non è mai stata così fondamentale come in questa era di cambiamento post-pandemico.

Le soluzioni e i prodotti di purehomeideas sono stati già pensati in questa logica di progettazione, improntata proprio sui valori cardine per il benessere psicofisico. E non solo in termini di risparmio a tutto tondo, ma anche in un’ottica di salvaguardia delle nostre esigenze primarie: la salubrità e la qualità dell’aria interna. 

La nostra gamma di filtri con tecnologia al plasma, va incontro proprio all’esigenza di avere aria pulita, senza odori, e salubre che bene risponde anche all’esigenza di poter disporre liberamente di ambienti ibridi senza che le attività domestiche in cucina ne condizionino l’uso (puzza, vapori, fumi di cottura ecc.).

E non solo, la nostra vision si sposa perfettamente con il concetto di new normal, una nuova normalità che prevede un cambio di prospettiva e vedute, per una realtà ricca di benessere a 360°.

Per qualsiasi informazione sui nostri prodotti scrivete una mail a info@purehomeideas.com, saremo felici di darvi tutte le risposte o i chiarimenti di cui necessitate.

A presto!



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