Terra, Plastica e Futuro: Verso un Mondo 60×40

Introduzione:

Il 22 aprile di ogni anno, il mondo celebra la Giornata mondiale della Terra, un’occasione per riflettere sul nostro pianeta e sulle azioni necessarie per preservarlo. Quest’anno, giunta alla 54esima edizione, il tema centrale è “Pianeta vs Plastica”, con uno slogan ambizioso ma realizzabile: “60×40”.

L’obiettivo è chiaro: raggiungere una riduzione del 60% della produzione di plastica entro il 2040. 

Ma come possiamo contribuire a questa causa? Ognuno è chiamato a fare la sua parte. 

La sfida della plastica:

La plastica è diventata una delle sfide ambientali più urgenti dei nostri tempi. Ogni anno, milioni di tonnellate di plastica finiscono nei nostri mari e ecosistemi terrestri, causando danni irreparabili alla fauna selvatica e all’ambiente in generale. Ridurre l’uso e la produzione di plastica è diventato imperativo per garantire un futuro sostenibile per il nostro prezioso Pianeta.

Senza considerare un altro elemento cruciale, ovvero che le plastiche rappresentano una minaccia immediata non solo per l’ambiente, ma anche per la salute umana, con un’allarmante urgenza comparabile a quella del cambiamento climatico. Man mano che si scompongono in microplastiche, le plastiche liberano sostanze chimiche tossiche nelle nostre fonti di cibo e acqua e nell’aria che respiriamo.

Se guardiamo anche alcuni numeri non c’è niente di cui rallegrarsi: la produzione di plastica infatti è cresciuta fino a superare i 380 milioni di tonnellate all’anno, con un incremento nella produzione negli ultimi dieci anni superiore a quello di tutto il ventesimo secolo…e l’industria prevede di espandersi ancora di più in futuro.

 

60×40: la nostra missione comune:

Il motto “60×40” ci dà una ventata di speranza e ci ricorda che il cambiamento è possibile: dobbiamo agire ora per garantire un futuro migliore al Pianeta e a noi stessi. 

Ma cosa possiamo fare noi concretamente per contribuire a questo obiettivo?

  • Riduzione dell’uso di plastica: iniziamo riducendo la nostra dipendenza dalla plastica monouso. Scegliamo alternative sostenibili come borracce riutilizzabili, sacchetti di stoffa e prodotti sfusi invece di imballaggi plastici. 
  • Riciclo responsabile: assicuriamoci di riciclare correttamente il nostro rifiuto plastico. Separare i rifiuti e riciclare quanto più possibile è fondamentale per ridurre la quantità di plastica destinata alle discariche.
  • Sensibilizzazione: condividiamo conoscenze e sensibilizziamo gli altri sull’importanza di ridurre l’uso della plastica e sulle pratiche sostenibili che possiamo adottare nella vita quotidiana. 
  • Educazione: condividiamo conoscenze rispetto alla la salute e al fatto che il benessere degli esseri umani dipende dalla salute del Pianeta, in particolare dalla qualità dell’aria che respiriamo, dell’acqua che beviamo e del suolo da cui produciamo il nostro cibo. Compromettere gli ecosistemi naturali significa mettere a rischio la sopravvivenza dell’umanità, per questo motivo occorre riflettere sulla direzione intrapresa e come invertirla.

Voi quali azioni mettete in campo? Scrivetecelo nei commenti!

 

Il contributo delle aziende:

Anche le aziende hanno un ruolo cruciale nella lotta contro la plastica, e molte stanno adottando soluzioni innovative per ridurre il loro impatto ambientale. Le aziende stanno abbracciando sempre più soluzioni biodegradabili per ridurre l’impatto ambientale dei loro prodotti. Dalle confezioni compostabili ai materiali da imballaggio eco-sostenibili, l’adozione di queste innovazioni è in costante aumento. Queste iniziative non solo riducono la quantità di rifiuti in discarica, ma anche l’emissione di gas serra durante il processo di produzione. Una mossa verso l’economia circolare, che promuove la sostenibilità ambientale a lungo termine A proposito di economia circolare, Purehomeideas ha una gamma di prodotti green tra cui c’è SmartCara, l’essiccatore di rifiuti organici che trasforma i nostri rifiuti organici in nutrimento per piante e fiori. Economia circolare perfetta che elimina i fastidiosissimi sacchettini, aiuta il terreno e elimina i fastidiosi odori dei residui di cibo.

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Tecnologia al plasma per un futuro senza rifiuti:

Un altro esempio virtuoso che va nella riduzione della plastica, quindi ben più centrato nell’obiettivo tematico, è quello rappresentato dai filtri con tecnologia al plasma AIRA per le cappe da cucina.

Questi filtri, che rappresentano una svolta nel settore degli elettrodomestici in quanto sono gli unici ad eliminare il 99% degli odori grazie alla loro tecnologia esclusiva e al materiale filtrante che li caratterizza unico sul mercato, a differenza dei tradizionali filtri a carboni attivi, durano per sempre e non devono essere sostituiti ogni 3 mesi. Questo significa un notevole risparmio in termini economici, e per rimanere in tema, una drastica riduzione dei rifiuti plastici generati dai filtri a carbone attivi. 

Oltre alla durata, anche le prestazioni suono superiori dato che questi filtri sono gli unici ad agire anche come sanificatori d’aria eliminando germi, batteri, virus e molti altri allergeni presenti nella stanza, rendendo l’aria indoor pura!

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Questo impegno verso la sostenibilità dimostra come le aziende possano essere agenti di cambiamento positivo nell’affrontare le sfide ambientali globali.

 

Conclusioni:

La Giornata della Terra del 2024 ci ricorda l’urgenza di agire contro la crisi della plastica. Con impegno e innovazione, possiamo raggiungere l’obiettivo “60×40” e garantire un futuro più sostenibile per il nostro Pianeta. Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere, e le aziende che investono in soluzioni eco-sostenibili stanno dimostrando che è possibile coniugare profitto e responsabilità ambientale. Siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo continuare a lavorare insieme per salvaguardare il nostro prezioso Pianeta per le generazioni future.



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